NEWSLETTER G.A.L. – N° 1 – AGOSTO 2014

Scritto in Senza categoria il 22 Agosto 2014 0 Commenti

In questo numero

Il turismo d’Appennino chiama la Regione. Per una proposta unitaria e le reti di impresa.

Approvazione del bilancio del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano.

Fiera delle produzioni e dei sapori tradizionali

Notte Rossa a Maranello.

Tradizione e sapori: è la volta dei grani antichi!

“Produttori del farro di montagna uniamoci”

Visite nei territori del Gal

Nuova programmazione, incontri tra Modena e Reggio Emilia.

 

Chi siamo e perchè questa newsletter

 

Il Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano è un’agenzia di sviluppo per il territorio appenninico delle province di Modena e Reggio Emilia. Operiamo attraverso progetti di sviluppo costruiti e condivisi con i diversi attori pubblici e privati. Realizziamo iniziative a valenza collettiva e sosteniamo gli investimenti delle singole aziende.

Con questa Newsletter intendiamo essere ancora più presenti sul territorio ed informare sulle iniziative, i bandi di gara e progetti realizzati.

Per saperne di più su queste notizie:

  • www.galmodenareggio.it
  • seguici su Facebook: www.facebook.com/pages/Gal-Antico-Frignano-e-Appennino-Reggiano/
  • contatta i nostri uffici: Sede: Via Emilia Ovest, 101- 41124 Modena Tel. 059/821149 – Fax 059/380063
  • scrivici info@galmodenareggio.it, pec: info@pec.galmodenareggio.it

 

Il turismo d’Appennino chiama la Regione. Per una proposta unitaria e le reti di impresa

 

Il nuovo volto dell’ospitalità dell’Appennino si presenta all’assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci. È quanto scaturito da un incontro promosso dal Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano e dal Parco Nazionale svoltosi a Carpineti il 19 giugno scorso.

“Le imprese turistiche e agrituristiche dell’Appennino reggiano e modenese stanno interpretando con grande professionalità e impegno la sfida di rendersi attrattive e accoglienti – ha spiegato Luciano Correggi, presidente del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano -. Questo all’insegna dell’integrazione fra ambiente, storia e cultura dei luoghi e agricoltura e tipicità, come motore della offerta del nostro territorio. Lo fanno grazie anche ad un fortissimo inserimento di giovani e donne e investendo sulla qualificazione delle loro strutture ricettive, sulla collaborazione in rete fra di loro e con una ospitalità in linea con il buon vivere emiliano”. I numeri parlano di 2 milioni e 900 mila euro di contributi erogati dal Gal, che hanno generato investimenti per 10 milioni e 900 mila euro. “Le imprese – ha spiegato Correggi – hanno investito e ora dialogano tra di loro. Il Gal e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano hanno incentivato ed aiutato questo processo anche creando reti tra imprese per una offerta integrata. “Auspichiamo che nella nuova programmazione 2014/2020, vi sia una semplificazione e una maggior e integrazione dei fondi strutturali per una maggiore efficacia di intervento”

Sono state presentate le esperienze delle cooperative paese Valle dei Cavalieri (Succiso di Ramiseto), I Briganti del Cerreto, dell’azienda agricola Fattoria Fiori (Rodogno di Vetto), Idea Natura, Albergo Valdolo (Civago), Albergo Alpino (Piandelagotti), Il Laboratorio (Castelnovo Monti), I Giardini dell’Acqua (Collagna), Cooperativa l’Ovile, Andare a Canossa (Canossa), Consorzio castanicoltori (Carpineti), il Ginepro (Castelnovo ne’ Monti), Archeosistemi.

Sono intervenuti anche gli amministratori Daniela Pedrini, nuovo sindaco di Busana,Angela Bonacini, assessore alla cultura del Comune di Viano.

 

Approvazione del bilancio del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano

 

Con il bilancio 2013 si è conclusa la chiusura di partite finanziarie ancora aperte relative a dei periodi passati, anche antecedenti all’insediamento di questo Consiglio di Amministrazione. Grazie all’impegno dei soci, siamo comunque riusciti a produrre un bilancio in attivo e sostenibile. Oltre alla attività caratteristica di gestione dell’Asse $ del PRSR, diverse sono state le attività che hanno coinvolto altri soggetti istituzionali, quali CCIAA di Modena, La Provincia di Modena e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, che ci hanno permesso di produrre attività interessanti per la valorizzazione del territorio e delle sue produzioni ma anche di coprire totalmente i costi di gestione della struttura e produrre un leggero utile. Pertanto riteniamo, con questo sforzo organizzativo e finanziario, di poter garantire il funzionamento del Gal sino all’avvio della nuova programmazione.

E’ questo il commento di Luciano Correggi, presidente Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano all’approvazione del bilancio consuntivo 2013 dell’ente, approvato dall’assemblea dei soci. Un appuntamento che è altresì servito per illustrare lo stato di attuazione del Pal (Piano azione locale) al 31 dicembre scorso in vista della chiusura del Programma Asse 4. A tal proposito si rileva che nel 2013 sono state attuate le azioni e gli interventi non ancora eseguite negli anni precedenti, tanto che è stato impegnato il 100% delle risorse assegnate dalla Regione Emilia Romagna.

Prendendo a riferimento gli aspetti gestionali riferiti al 2013, sia per la misura 431 del Pal, che per le attività al di fuori dell’Asse 4, si evidenzia un utile di 897,39 euro. Un risultato positivo conseguito grazie anche alle diverse attività che sono state svolte nell’ambito della valorizzazione dei prodotti agroalimentari del Marchio Tradizione e Sapori di Modena in collaborazione con la Camera di Commercio di Modena, Provincia di Modena e agli incarichi affidati dal Parco Nazionale Tosco Emiliano. L’assemblea ha scelto di destinare l’utile a riserva ordinaria indivisibile.

 

Fiera delle produzioni e dei sapori tradizionali

 

L’appuntamento è per domenica 24 agosto 2014 nel Centro Storico di Pavullo. Un evento che si svolge nell’ambito delle iniziative promozionali del paniere delle produzioni locali “Tradizione e Sapori di Modena” promosso dalla Camera di Commercio di Modena. Il Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano sarà presente alla fiera e provvederà alle premiazioni del concorso “Aceto da mosto” e “Vino Rosso e Bianco” che serviranno a premiare l’Aceto e il vino “della Corte dei Montecuccoli”, riservati appunto ai migliori prodotti del Frignano.

Da segnalare che sulla scia di questa iniziativa si sta costituendo la “Comunità Frignanese dell’Aceto Balsamico Tradizionale” in accordo con la “Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena”, il cui Gran Maestro è Luca Gozzoli già assessore Provinciale all’Agricoltura.

 

Notte Rossa a Maranello

 

La Camera di Commercio di Modena ha nel Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano il patner per svolgere diversi progetti di animazione locale e valorizzazione delle produzioni, anche legate ad eventi. Tra questi si può ricordare la presentazione dei prodotti del Marchio Tradizioni e Sapori della Camera di Commercio avvenuta anche quest’anno alla Notte Rossa di Maranello, lo scorso 28 giugno. Un manifestazione che ha visto l’apertura prolungata del Museo Ferrari con visite guidate in italiano e inglese, speciali tour con navetta dentro la pista di Fiorano e la fabbrica, la prima prova della Kermesse Superpush 2014, primo campionato italiano dei modelli di automobile denominati ‘Superpush’. Poi ancora le attività di formazione teorica sulla guida sicura, esposizione di automobili Ferrari, luna park e gonfiabili per i più piccoli. Da sottolineare il convegno di Anci per Expo sul tema “Velocità e lentezza”: il dinamismo e l’innovazione incarnati dalla Ferrari e la tradizione secolare dei prodotti come l’aceto balsamico, simboli di due eccellenze territoriali.

 

Tradizione e sapori: è la volta dei grani antichi!

 

E’ rivolta ai cereali antichi la 19° tutela del marchio collettivo “Tradizione e sapori di Modena”, ideato dalla Camera di commercio di Modena per proteggere tali beni e rassicurare il consumatore. Infatti, entrano nell’elenco i cerali antichi farro, frumento (cultivar antecedenti al 1940) e orzo. In base al disciplinare, pubblicato sul sito www.tradizionesaporimodena.it il riconoscimento potrà essere attribuito a quei produttori della provincia di Modena e dei comuni limitrofi che già dal 2014 avvieranno i raccolti di questi preziosi cerali, ricercati per le loro qualità organolettiche che sono altresì impresse ai prodotti da forno derivati.

“Un percorso promosso dal Gal Antico Frignano e Appennino reggiano – afferma Gualtiero Lutti, direttore – su input delle aziende che da tempo avevano già avanzato questa richiesta. Crediamo che quanto sostenuto dalla Camera di Commercio di Modena sia una efficace risposta a un consumatore sempre più esigente sulle qualità dei prodotti agroalimentari. Anche in questo caso il Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano si occuperà dei controlli di queste produzioni tipiche e anche dell’animazione in merito nel mondo rurale”.

Ad oggi sono già una decina i produttori che avvieranno la prima produzione. Per adire le aziende possono consultare il sito “Tradizione e sapori di Modena” e, quindi, esprimere formale richiesta presso la camera di commercio.

Ad oggi il marchio collettivo “Tradizione e sapori di Modena” riguarda chi produce: Patata di Montese, Mirtillo Nero dell’Appennino Modenese, Tartufo Valli Dolo e Dragone, Marrone di Zocca, Marrone del Frignano, Croccante Artigianale del Frignano, Miele Millefiori della Pianura Modenese, Miele di Castagno e Millefiori dell’Appennino Modenese, Caciotta dell’Appennino Modenese, Caprino dell’Appennino Modenese, Crescentina (tigella) di Modena, Amaretti di Modena, Miele Millefiori della Pianura Modenese, il Salame di San Felice.

 

“Produttori del farro di montagna uniamoci”

 

Il Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano al fianco dei produttori che intendono valorizzare il Farro dell’Appennino. E’ quanto sta avvenendo in questi giorni dove, a Castelnovo Monti, ha preso il via un percorso di valorizzazione del farro d’Appennino, promosso dal Consorzio Conva.

“Il farro d’Appennino – ha spiegato Gabriele Arlotti, presidente del Conva – è di elevata qualità: proponiamo ai produttori di creare una rete per tutelare questo straordinario prodotto. Una occasione che promuoviamo assieme alle associazioni di categoria e agli enti del territorio al fine di dare maggiore valore a quello che, un tempo, era cereale caratteristico della nostra economia, diffusosi assieme agli antichi Romani e che, attualmente, vanta una straordinaria riscoperta in ambito culinario e dei prodotti da forno. Percorsi analoghi sono già stati svolti e tutt’ora stanno dando buoni risultati come dimostrano il caso del Pecorino dell’Appennino reggiano, del Salame fiorettino e del Furmaìn”. All’incontro hanno partecipato una quindicina di produttori, ma ben presto potrebbero essere molti di più gli aderenti.

Hanno partecipato Roberta Rivi, assessore provinciale all’agricoltura, Luciano Correggi, presidente del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano, Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano ed esponenti della Camera di Commercio di Reggio Emilia.

Secondo lo stesso Correggi “un percorso che avvii la tutela e la valorizzazione di questo prodotto è possibile anche nel quadro della nuova programmazione rurale che, per altro, mette a disposizione il marchio ‘Prodotto di Montagna’, ma anche sin da ora nella rete della Softeconomy sostenuta dal Gal Antico Frignano”.

“Abbiamo osservato in questi anni – ha spiegato Simone Bertani, coordinatore del progetto – un incremento dei produttori di questo nobile prodotto. Il termine farina deriva proprio da farro e, oggi, lo troviamo sempre più impiegato in diversi prodotti da forno realizzati anche da alcune aziende locali, come biscotti e pane. Occorrono però alcuni passi fondamentali per l’adeguata valorizzazione di questo prodotto che, per altro, necessita prima di tutto dell’organizzazione del sistema. Nella vicina Garfagnana sono già oltre 100 i produttori che sono parte della Igp”.

Nel corso dell’incontro si sono raccolte anche alcune informazioni utili tra i produttori che serviranno a definire le prime tappe del processo di tutela e valorizzazione cui il progetto vuole ambire. Info a: presidente@conva.it 0522721812

 

Visite nei territori del Gal

 

Per i francesi l’Appennino è… “Accogliente, tradizionale… monumentale”

 

I francesi del vino e della mostarda di Borgogna hanno battezzano l’Appennino modenese e reggiano con le parole di: “Accoglienza, tradizioni, monumentalità”. Sono infatti questi gli aspetti dei territori del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano, che i chargés, gli incaricati francesi, ricorderanno del soggiorno in terra italica. Sì perché grazie alla sinergia tra il Gal e gli istituti AgroParis Tech e Agrosup, sei corsisti di ingegneria per lo sviluppo rurale hanno potuto analizzare lo sviluppo rurale della zona.

“Come Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano – ha affermato il presidente Luciano Correggi – siamo stati lieti di poter accogliere e ospitare gli studenti francesi in visita nei nostri territori per acquisire conoscenze sul campo, apprendere le dinamiche di gestione e governance dello stesso e speriamo che questa conoscenza possa continuare nel futuro con progetti di fattiva collaborazione”.

“Il soggiorno, che si è svolto dal 21 al 28 maggio, – prosegue Correggi – ha riguardato incontri con aziende leader per il settore agroalimentare in Appennino, oltre ad enti di promozione del territorio, organizzazioni turistiche, e visite a castelli, abbazie, metati e maroneti, il tutto incorniciato dai suggestivi paesaggi del Gal”.

Nuova programmazione, incontri tra Modena e Reggio Emilia

 

Il nuovo Piano regionale di sviluppo rurale (Psr) avrà a disposizione 1 miliardo e 190 milioni di euro per promuovere l’agricoltura emiliano-romagnola tra il 2014 e il 2020. La Regione ha raddoppiato le proprie risorse (da 106 a 203 milioni di euro), a cui si aggiungono i fondi europei (513 milioni) e statali (474 milioni).

Le priorità sono: competitività delle imprese, giovani e lavoro, sviluppo dei territori di montagna.

Col nuovo Psr saranno finanziati 10mila progetti e 29mila interventi di formazione. Si rafforzerà il biologico e la produzione integrata, realizzando buone pratiche ambientali su 200mila ettari di territorio. Il Psr, approvato dalla Regione Emilia-Romagna dovrà ora essere approvato a Bruxelles.

Il nuovo piano di Sviluppo Rurale metterà a disposizione per il nuovo approccio Clld (Sviluppo Locale partecipato) la somma di 66.398.000,00 euro e potranno essere selezionati a livello regionale al massimo 8 Gal, cui sarà affidata la gestione di tale progetto, attraverso lo sviluppo della priorità 6B – Stimolare lo Sviluppo Locale nelle Zone Rurali.

Questo percorso ovviamente, interessa il Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano che, di questo piano, si candiderà per esserne in parte esecutore. Motivo per cui a Reggio Emilia e a Modena si sono svolti incontri proprio per discutere del nuovo Piano Regionale per lo Sviluppo Rurale ed in particolare per la parte che la propria attività futura a favore del territorio rurale.. In particolare il nuovo piano prevede la prosecuzione dell’approccio Leader per le aree prevalentemente rurali anche per la prossima programmazione. All’incontro erano presenti i sindaci dei comuni montani, esponenti delle Provincia di Reggio Emilia e Modena, del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, dell’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia Centrale, delle Unioni dei Comuni.

Tali incontri sono stati l’avvio del lavoro di confronto, analisi e ricerca, che porterà alla formulazione del nuovo Piano di Azione Locale e, attraverso esso, alla candidatura del Gal alla gestione del nuovo programma per il periodo 2014/2020.