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Venerdì 10 Set 2010
 
PROGETTO ENTERPRISE – European Businness Game PDF Stampa E-mail

PIANO DI AZIONE LOCALE APPENNINO MODENESE E REGGIANO 2007-2013

ATTUAZIONE DELL’APPROCCIO LEADER ASSE 4 – del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia Romagna 2007-2013

(decisione della Commissione Europea C(2007) 4161 del 12 settembre 2007)

 

PROGETTO ENTERPRISE – European Businness Game

Misura 413 - Azione 7- Intervento H - Specifica Leader di attuazione di strategie integrate e multisettoriali.

Progetto a regia diretta GAL

Annualità 2009

 

1. Premessa.

Le strategie comunitarie di sviluppo delle zone rurali fanno perno sulla lotta alla disoccupazione e sulla qualificazione delle risorse umane attraverso azioni che, mettendo in rete tutte le risorse locali, favoriscano la crescita e la qualificazione dell’imprenditorialità e il miglioramento delle sinergie operative tra soggetti pubblici e gli attori privati, sia singoli che associati.

E’ ormai provato che la nascita di nuove imprese è un fattore determinante nei processi di crescita economica e di dinamicità industriale. Esse, infatti, generano nuove idee, sviluppano mercati e creano occupazione qualificata.

Gli ostacoli più difficili da rimuovere, per complessità, sono quelli “culturali”, ovvero quell’insieme di fattori materiali e immateriali che determinano la propensione di una determinata area a generare nuove imprese.

In coerenza con tale indirizzo il Piano di Azione Locale dell’Appennino Modenese e Reggiano, approvato e finanziato dalla Regione Emilia Romagna con D.G. n. 2443 del 27/03/2009, ha previsto alcuni interventi per lo sviluppo dell’imprenditorialità e la creazione di nuove imprese, finalizzate in particolare a “sfruttare” le opportunità di sviluppo presenti nell’Appennino .

Nonostante vi sia in tale territorio un buon tasso di imprenditorialità (il numero delle imprese per 100 abitanti è pari a 10,5%, leggermente inferire a quello medio provinciale di Modena e di Reggio E.), non vi è dubbio che la grandissima parte degli imprenditori ha una età media molto elevata         (fatto 100 gli imprenditori area Leader quelli con più di 70 anni son il 10,7 %, rispetto ad una media regionale di 8,5%) ed in gran parte operano in settori maturi, a bassa a media innovazione tecnologica (agricoltura, edilizia, servizi alla persona), poco capaci di valorizzare le aspettative occupazionali dei giovani che escano dagli istituti scolastici con competenze che difficilmente trovano sbocco nelle imprese locali e che, in molto casi li spinge a rivolgersi a quelle localizzate in pianura o anche in altre regioni.

Per trattenere i giovani sul territorio dell’Appennino è, allora, indispensabile creare nuova occupazione qualificata in loco, promuovendo la nascita e lo sviluppo di imprese innovative o che operano in settori a media ed alta tecnologia.

La creazione di nuove attività, ad alto livello organizzativo e tecnologico non può, quindi, far leva solo sull’attuale imprenditoria, minata dal continuo invecchiamento, da crescenti difficoltà di ricambio generazionale e dall’operare in settori maturi, ma richiede la promozione di nuova imprenditorialità.

Occorre stimolare i giovani del territorio ad “inventarsi” il proprio lavoro, a non limitare il proprio orizzonte al solo lavoro dipendente. Vanno sollecitati ed aiutati a promuovere delle proprie imprese, anche in forma collettiva.

La creazione di progetti pilota per la promozione della “cultura d’impresa”, il sostegno ad attività di “simulazione d’impresa”, l’assistenza alla progettazione e alla costruzione di nuove imprese promosse da giovani e ragazze costituiscano alcune delle modalità per realizzare gli obiettivi sopra richiamati.

Durante i precedenti Programma Leader II e Leader+ sono stati realizzati alcuni specifici progetti di formazione alla cultura dell’auto imprenditorialità e di simulazione della costruzione di un’impresa che hanno coinvolto diversi Istituti superiori dell’Appennino Modenese, diverse decine di insegnanti, centinaia di studenti e decine di imprese con funzione di tutor. Progetti supportati, anche economicamente, da diverse Amministrazioni Comunali e dall’Amministrazione Provinciale di Modena.

 

2. Le finalità del Progetto.

La principale finalità del progetto è quello di dare continuità anche nella nuova programmazione dello sviluppo rurale alle esperienze di promozione della cultura dell’impresa e dell’auto imprenditorialità avviate con i precedenti programmi Leader.

In particolare si vuole dare continuità al progetto “ENTERPRISE EGB - European Business Game”, avviato fin dal 1997, e che ha riscontrato un crescente interesse sia tra i dirigenti degli Istituti di scuola media superiore dell’Appennino che tra gli stessi studenti.

Il progetto si prefigge di completare la propria preparazione culturale e professionale per aiutarli ad individuare le opportunità occupazioni “possibili” in Appennino ed in particolare ad “inventarsi” un lavoro in proprio, appropriato alle proprie aspettative di vita, in modo da trattenerli sul territorio rurale. In altre parole si vuole prospettare ai giovani che non vi è la sola prospettiva del lavoro dipendente ma è anche possibile “lavorare in proprio”, fare l’imprenditore, aiutandoli ad apprendere cos’è un’impresa, come si costruisce, come si gestiscono le diverse finzioni dell’imprenditore, quali sono i rischi e le difficoltà a cui inevitabilmente si andrà incontro, ecc.

Tale formazione sarà utile anche nell’ipotesi che lo sbocco professionale avvenga comunque nel lavoro dipendente: daranno al giovane strumenti conoscitivi per operare nell’impresa con maggiore consapevolezza e capacità di iniziativa autonoma, che non mancherà di essere riconosciuta anche in termini di gratificazione professionale e di progressione di carriera.

ENTERPRISE-EBG vuole essere, a tutti gli effetti, un “fertilizzante” della cultura d’impresa.

Il fattore chiave di successo del Progetto è che i giovani impegnati nelle attività didattiche vengano in contatto con un vero e proprio imprenditore, lavorando ad un comune progetto di simulazione della costituzione di una impresa, e ciò consente loro di acquisire una conoscenza diretta del mondo dell’impresa e del lavoro autonomo e di comprendere i valori e i principi base del “lavorare in gruppo”.

Il Progetto ha inoltre una dimensione europea: attraverso la collaborazione con altri gruppi di giovani di altri Paesi Europei, impegnati su un analogo progetto, da la possibilità a giovani del’Appennino Modenese e Reggiano di avere un importante scambio educativo, linguistico e culturale.

Infine si vuole implementare la precedenza esperienza realizzate nell’Appenino Modenese, nell’ambito del Programma Leader II e Leader+, estendendola anche al territorio dell’Appennino Reggiano non ancora coinvolto.

L’azione formativa si integra con azioni di assistenza tecnica allo start up ed aiuti agli investimenti iniziali per la promozione di nuove imprese da parte di giovani promosse sia dal PAL che dalle due Amministrazioni Provinciali di Modena e di Reggio Emilia.

Per le ragioni sopra richiamate il progetto concorre, quindi, all’attuazione degli obiettivi operativi della Misura 413 del PSR, ripresi anche nei PRIP predisposti dalla Provincia di Modena e di Reggio Emilia ed approvati dalla Regione:

  • Valorizzare e sviluppare il potenziale umano in un’ottica di sviluppo integrato ed intersettoriale;
  • Promuovere la cultura dell’auto-imprenditorialità e nuove imprese;
  • Avviare nuove attività e nuova occupazione capaci di valorizzare le risorse locali inutilizzate;
  • Accrescere l’attrattività e la vivibilità dell’ambiente rurale.

3. L’origine del Progetto.

Il progetto “ENTERPRISE-EBG” è nato fuori dall’esperienza Leader, nel mondo della formazione professionale innovativa, ma è stata assunto dal GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano come esperienza da trasferire al proprio territorio per il suo carattere innovativo ed in quanto rispondente ai bisogni di innovazione della cultura dell’impresa e di ricambio degli imprenditori dell’area appenninica.

Il progetto è nato all’inizio degli anni 90 ad opera dell’agenzia di sviluppo locale di Ferrara, denominata Stepra Spa, trasferendo analoghe iniziative realizzate in altri contesti territoriali. Nel corso del tempo la gestione del progetto è passata al CPFP di Ravenna (Consorzio Provinciale per la Formazione Professionale) e dal 2003 all’ECIPAR (Centro Formazione e Servizi Innovativi), società del sistema CNA-RAVENNA.

In occasione di un seminario tenutosi a Bruxelles nel 1999, sulla gestione dei network europei, al progetto è stata data una dimensione Europea, con la costituzione di un network tra entità  territoriali impegnate nella promozione dell’orientamento imprenditoriale tra i giovani delle scuole superiori. Da tale incontro è nata una rete delle esperienze locali di simulazione didattica di orientamento all’imprenditorialità, da cui è scaturito un progetto comune, denominato ENTERPRISE - EUROPEAN BUSINESS GAME, che prevede una fase comune transnazionale, costitutiva da una “gara” per la selezione delle migliori proposte di progetti di simulazione di un’impresa ideate da gruppi di giovani in varie realtà località e di diversi paesi europei, sulla base di una comune metodologia e di un medesimo percorso didattico.

Nell’anno scolastico 1992-93 si è tenuta la prima edizione di ENTERPRISE-EBG: oltre ad Istituti scolastici italiani, hanno partecipato alla fase finale della “gara”gli Istituti dell’Inghilterra, della Spagna, della Scozia e della Danimarca. Il primo meeting finale Europeo si è svolto a Ravenna.

Nel corso degli ultimi anni si sono aggiunti istituti scolastici provenienti da altri paesi europei, anche di recente o prossima adesione alla Unione Europea. Nel 1993-94 si è aggiunta la  Slovacchia, nel 1995-96 la Croazia (Dubrovnik), nel 1996-97 le Isole Faroer e la Repubblica Ceca.

Nell’ultima edizione 2007-08 di ENTERPRISE-EBG gli Istituti scolastici che hanno partecipato al progetto provenivano da ben 8 Paesi: Italia, Inghilterra, Scozia, Danimarca, Isole Faroer, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia.

Nel territorio dell’Appennino Modenese il Progetto ENTERPRISE-EUROPEAN BUSINESS GAME ha preso avvio nel 1997 nel quadro delle azioni di promozione della cultura dell’impresa e dell’avvio di nuove imprese previsto dal PAL Leader II ed è proseguito ininterrottamente durante il successivo periodo di programmazione Leader+.

La quasi totalità dei progetti di simulazione di una impresa individuati dagli studenti hanno fatto riferimento ai punti di forza che caratterizzano l’Appennino, quali il turismo, le tecnologie ambientali, l’agricoltura, i servizi all’impresa o alle persone e l’informatica, denotando una veloce assimilazione degli scenari socio-economico - produttivi dell’area.

Complessivamente il progetto ha coinvolto oltre 400 studenti (indicativamente 20 classi, con la elaborazione di circa 80 progetti di impresa con relativo business plan) ed ha mantenuto nel tempo un forte interesse da parte degli Istituti superiori dell’Appennino Modenese, in particolare di quelli ad indirizzo tecnico commerciale.

Il progetto è stato valutato positivamente anche dalle Amministrazioni Comunali e dall’Amministrazione Provinciale che hanno finanziamento il progetto anche nei momenti, tra una programmazione e l’altra, in cui non erano disponibili le risorse Leader.

 

4. Le finalità e gli obiettivi specifici del progetto ENTERPRISE - EUROPEAN BUSINESS GAME.

Il presente progetto, predisposto dal GAL ai sensi della Misura 413 – Azione 7 del PAL Appennino Modenese e Reggiano, si prefigge le seguenti finalità:

  • di dare continuità al progetto nel territorio dell’Appennino Modenese, evitando di interrompere un’esperienza che è stata molto apprezzata dai giovani, dai dirigenti e dagli stessi insegnanti di diversi Istituti scolastici di scuola media superiore e più in generale apprezzata e sostenuta delle istituzioni locali e dalle organizzazioni economica del territorio;
  • di estendere l’esperienza in alcuni istituti di scuola media superiore dell’Appennino Reggiano, non coinvolto con le passate iniziative;
  • di avviare una verifica della ricaduta del progetto sul contesto socio economico dell’area Leader, verificando quanti dei giovani che hanno partecipato nel passato al progetto hanno poi avviato delle nuove attività imprenditoriali o sono subentrati in qualità di imprenditore in imprese esistenti e comunque hanno assunto ruoli dirigenziali dentro imprese private. Tale verifica servirà ovviamente per “ritarare” il progetto ed eventualmente apportavi modifiche nella metodologia di attuazione utili ad accrescere l’efficacia e le ricadute sul territorio.

 

ENTERPRISE-EBG in quanto originale progetto didattico costituisce, quindi, una grande opportunità per i giovani dell’Appennino Modenese e Reggiano per apprendere nuove competenze, strategiche per il loro sviluppo formativo, in particolare gli aiuta a conseguire i seguenti obiettivi didattici:

  • Imparare a lavorare in gruppo e lavorare per obiettivi;
  • Imparare a comunicare le proprie idee con efficacia ed appropriatezza;
  • Imparare a conoscere i rischi insiti nell’attività dell’imprenditore ma anche i valori, l’etica e lo spirito di sacrificio che dovrebbero animarlo;
  • Imparare ad individuare le informazioni utili a perseguire un obiettivo e a relazionarsi correttamente con il contesto esterno.

Il progetto persegue inoltre i seguenti obiettivi operativi:

  • Contribuire alla cooperazione tra mondo della scuola e mondo del lavoro, ancora troppo distanti, soprattutto nelle aree rurali in cui la attività integrative promosse dagli istituti scolastici sono più carenti;
  • Migliorare la gestione del mercato del lavoro, supportando i giovani/studenti a conoscere lo specifico mercato e i possibili sbocchi occupazionali a livello locale, ad apprendere come si “ricerca” e ci si “inventa” il proprio lavoro;
  • Favorire la collaborazione operativa di gruppi di studenti con altri soggetti esterni alla scuola (es: con le imprese con funzione di tutor, con i potenziali consumatori/utenti, con le banche, con gli enti locali, ecc.) e con altri studenti di altri paesi per un proficuo scambio di esperienze pedagogiche.

5. Le principali caratteristiche del progetto.

Il Progetto ENTERPRISE-EBG si rivolge agli studenti di alcune 4° classi degli Istituti di istruzione superiore dell’Appennino Modenese e Reggiano i quali vengano opportunamente formati ed assistiti dai loro insegnanti, da esperti esterni e da aziende tutor ed organizzati in piccoli gruppi di lavoro (squadre) per  aiutarli ad individuare una idea di business, a partire dall’analisi del contesto economico e sociale del territorio locale, ad individuazione i possibili ed ipotetici prodotti/servizi previa verifica delle potenzialità di mercato (anche mediante sintetiche indagini), a predisporre un sintetico business plan, ed in alcuni casi anche a produrre un vero e proprio prototipo del prodotto/servizio ipotizzato. Viene successivamente simulata la costituzione di una vera impresa, apprendendo ed interpretano i diversi ruoli dell’imprenditore (individuazione della forma societaria più consona, elaborazione dello statuto della società, individuazione della struttura e dell’organizzazione aziendale, simulazione della richiesta delle necessarie autorizzazioni e licenze per svolgere l’attività ipotizzata, contatti con istituti di credito per la ricerca di finanziamenti per l’esercizio e per gli investimenti, contatti con enti pubblici per individuare possibili aiuti pubblici, il tutto con il supporto tecnico organizzativo di una “rete” di soggetti istituzionali e privati, con funzione di assistenza e di tutoraggio.

L’attività delle squadre si conclude con una presentazione pubblica dell’idea di impresa ipotizzata e delle elaborazioni predisposte da parte degli stessi studenti e con una “gara” tesa ad individuare le migliori idee imprenditoriali e le migliori traduzioni progettuale. Le tre migliori idee progettuali selezionate nella prima fase partecipano alla gara internazionale confrontandosi con le migliori idee di impresa predispone dagli studenti di Istituti scolastici superiori di altre realtà italiane e di altri paesi europei.

Tale “Gioco”, a dimensione transnazionale, stimola fortemente l’acquisizione nuove conoscenze/abilità, quali:

  • La conoscenza del proprio territorio e delle sue potenzialità, in rapporto con la situazione economica e sociale di altri territori di altri paesi;
  • La conoscenza delle caratteristiche del mercato unico europeo e delle politiche dell’unione europea per la piena occupazione;
  • Migliorare l’uso dell’inglese, come lingua con cui rapportarsi con le altre squadre di altre nazioni europee e con cui presentare il proprio elaborato progettuale alla commissione di esperti internazionali;
  • Favorire l’assunzione di responsabilità e di autonomia da parte dei giovani partecipanti al “gioco, valorizzando il proprio potenziale creativo;
  • Abituare i giovani a misurare le difficoltà nell’attuazione di progetti complessi e a valutare le difficoltà che si incontreranno nella elaborazione e nella costituzione di una vera impresa;
  • Stimolare gli studenti a produrre progetti ben elaborati.

 

6. Ambito territoriale.

Il progetto si realizza sull’intero territorio eleggibile all’Asse 4 Leader, come individuato nella cartografia allegata al PAL ed nello specifico si rivolge alle quarte classi degli Istituti di scuola media superire presenti nell’Appennino Modenese e Reggiano.

 

7. Modalità di gestione e i Partner del progetto.

Il Progetto sarà gestito dal GAL “a regia diretta”, secondo la metodologia prevista dal POA Asse 4 del PSR, attenendosi alle prescrizioni della Misura 413 - Azione 7 – Intervento H - Specifica Leader di attuazione di strategie integrate e multisettoriali del PSR, nel quadro degli interventi previsti dal PAL Appennino Modenese e Reggiano.

Il progetto fa leva sulla collaborazione di un insieme di soggetti partner, per i quali si indicano gli specifici ruoli e compiti:

  • Il GAL, oltre alla predisposizione del presente progetto e al suo finanziamento - utilizzando le risorse del PAL, finanziato ai sensi dell’Asse 4 del PSR-,  compete il coinvolgimento degli Istituti scolastici dell’area Leader per illustrarne le finalità e i contenuti, la individuazione di quelli interessati ad inserire le attività didattiche previste dal progetto tra le attività integrative dell’Istituto, la gestione operativa di tutte le fasi, avvalendosi, per quanto necessario, dell’assistenza di esperti e di società specializzate, e il monitoraggio dei risultati conseguiti;
  • Gli istituti scolastici delle scuole medie superiori dell’Appennino Modenese e Reggiano compete la decisione se partecipare la progetto, ed in questo caso debbono inserirlo tra le attività didattiche integrative dell’Istituto, debbono individuare le classi e coinvolgere gli insegnanti interessati all’iniziativa, costituire i gruppi di studenti ed attuare tutte le attività didattiche previste;
  • ECIPAR, che è anche Coordinatore Nazionale del network europeo, che ha progettato l’intervento formativo, gestisce la fase finale del “gioco”, quella a dimensione transnazionale;
  • Gli insegnanti, opportunamente addestrati, dovranno gestire le attività didattiche previste dal manuale del progetto e curare le attività operative, i contatti con le imprese tutor e i consulenti e gestire le uscite esterne e le visite guidate sul territorio;
  • Un consulente specializzato che fornisce la formazione iniziale e l’assistenza agli insegnanti e alle squadre costituite in ogni Istituto, che supportano ogni squadra per affrontare problemi specialistici (es. i contatti con il commercialista per la individuazione della migliore forma giuridica dell’impresa virtuale e per l’erborazione del Business Plan  e del relativo bilancio economico finanziario, con il direttore della Banca locale per il finanziamento degli investimenti e della gestione dell’impresa; con i responsabili commerciali di imprese per verificare la “spendibilità commerciale” del prodotto/servizio; con i responsabili di imprese fornitrici di beni intermedi, con i funzionari pubblici preposti a rilasciare autorizzazioni e licenze necessarie, ecc) e  supporta l’attività delle aziende locali coinvolte nel ruolo di tutor;
  • L’imprenditore locale con funzione di tutoraggio verso la squadra di studenti, per aiutarli ad affrontare tutti i passaggi operativi dalla simulazione d’imprese, della corretta individuazione delle necessarie attività produttiva e commerciale, della migliore   organizzazione interna del lavoro e dei ruoli gestionali, ecc;
  • Le istituzioni e le autorità pubbliche locali per la verifica di eventuali aiuti per un ipotetico finanziamento degli investimenti previsti dal business plan o per accedere a fonti di ricerca ed innovazione tecnologica.

 

8. Descrizione degli interventi.

Il progetto si compone di due differenti interventi, il primo relativo all’attività didattica/formativa di simulazione di una ipotetica impresa, denominata ENTERPRISE-EBG, e una seconda relativa ad una indagine sugli ex studenti che negli anni passati hanno partecipato al progetto al fine di individuare l’impatto avuto sugli effettivi sbocchi occupazionali e quanto quella esperienza si è rilevata utile per un efficace approccio al mercato del lavoro, in modo da stimare le effettive ricadute del Progetto sul territorio e valutare l’opportunità di apportarvi eventualmente modificazioni e migliorie.

8.1. ENTERPRISE-EBG

L’azione didattica/formativa di simulazione della ideazione e costruzione di una teorica impresa e la  successiva “gara” locale ed eventualmente internazionale per individuare i migliori progetti, con le caratteristiche richiamate al punto precedente, viene proposto gli anni scolastici 2009/2010, 2010/2011 e 2011/2012.

Ognuna delle annualità di attuazione del progetto prevede i seguenti interventi:

  • Manifestazione di interesse, promossa dal GAL, per individuare gli Istituti scolastici dell’Appennino Modenese e Reggiano interessati ad inserire, tra le attività integrative previste dall’Istituto relativamente ad alcune classi del quarto ciclo, le attività formative previste dal progetto all’interno;
  • Sulla base di criteri di priorità indicati nella manifestazione di interesse verranno selezionate gli Istituti partecipanti, coinvolgendo indicativamente 4 classi per circa pari a 80 alunni, in modo da costituire circa 15/20 squadre che saranno impegnate ad elaborare altrettanti progetti di simulazione di un’impresa. I criteri di selezione delle classi faranno riferimento, in ordine decrescente, ai seguenti criteri:
  1. almeno una classe per plesso scolastico con sede nell’area Leader,
  2. priorità di una classe per ogni Istituto scolastico,
  3. priorità per le classi di Istituti che hanno partecipato al progetto negli ultimi due anni, per migliorare la qualità degli elaborati predisposti dagli studenti, potendo far leva su una maggiore professionalità specifica maturata dagli insegnanti;
  4. a parità delle altre condizioni, priorità alle classi con un maggior numero di alunni.
  • Formalizzazione di un incarico di prestazione di servizi da affidarsi ad ECIPAR per la partecipazione alla gara europea in quanto Coordinatore Nazionale del network europeo (senza di che sarebbe impossibile partecipare alla “gara” anche nel caso di elaborati meritevoli di misurarsi con quelli di squadre di altro paese, che tra l’altro costituisce un importante stimolo per i giovani ad elaborare progetti di qualità). Tale incarico verrà affidato direttamente sia per la limitata entità economica (entro il limite di €1.000,00) che per il fatto di essere l’unico soggetto che in Italia organizza la selezione.
  • Individuazione, attraverso procedura di evidenza pubblica, di un esperto dotato di adeguata competenza e professionalità, che dovrà progettare l’intervento formativo, sulla base del manuale del progetto, fornire assistenza tecnica agli Istituti, agli insegnanti e ai gruppi di studenti impegnati nel progetto, animare ed assistere le imprese tutor ed organizzare la “gara” Locale. L’esperto dovrà provvedere, in particolare, alla formazione iniziale degli insegnanti e degli studenti coinvolti nel progetto formativo con specifiche lezioni in aula (caratteristiche socio economico del territorio dell’Appennino Modenese e Reggiano, elementi essenziali sul mercato del lavoro, possibili opportunità occupazionali del contesto locale, informazioni sulla elaborazione del business plan e sulla legislazione sulle società, ecc);
  • Formazione delle squadre da parte degli insegnanti delle classi partecipanti, generalmente composte da 4 a 6 studenti, che dovranno individuare un’idea di business e produrre elaborati della simulazione di una impresa;
  • Individuazione, da parte del GAL, delle imprese locali che dovranno affiancare le squadre di studenti per aiutarli a mettere a punto l’idea imprenditoriale, imparare a conoscere i vari mercati dei prodotti finali e dei prodotti intermedi, le migliori tecniche commerciali e, se possibile, produrre anche un prototipo del prodotto/servizio su cui è incentrato il business plan;
  • Elaborazione da parte delle squadre del business plan e dei documenti per la costituzione “virtuale” della società ideata (statuto, richieste di autorizzazioni e permessi, ecc);
  • Valutazione dei progetti predisposti da parte di un gruppo di esperti, nominato dal GAL, che dovrà selezionare le tre migliori idee e i migliori elaborati progettati dai gruppi di lavoro;
  • Presentazione degli elaborati prodotti dai gruppi di lavoro in un convegno pubblico e premiazione dei progetti più meritevoli;
  • Eventuale partecipazione degli studenti che hanno elaborato i progetti più meritevoli alla selezione  europea: ogni progetto deve comprendere la stipula di un accordo di joint-venture o di international agreement con un altro gruppo di un altro paese europeo.

 

Questa fase della “gara” europea è assistita da ECIPAR Ravenna, che organizza l’incontro di tutte le squadre, accompagnate dai tutor/imprenditori e dai docenti, e da organismi specifici (es. Eurosportello). Il meeting ha la durata di 7 giorni, nei quali i giovani hanno l’opportunità di conoscersi, frequentarsi, scambiarsi pareri sull’iniziativa, dialogare in lingua inglese, prepararsi per la rappresentazione ufficiale dei propri progetti. Contemporaneamente la stessa cosa avviene tra gli insegnanti che accompagnano gli studenti.

L’intero percorso si svolge in sei mesi e mantiene alcune scadenze fisse, comuni a tutti i partecipanti europei: gli scambi delle informazioni sulle rispettive aree locali, gli scambi delle business idea, le stipule dei contratti di cooperazione tra le diverse squadre/imprese, la consegna dei progetti completati.

I premi per le squadre che hanno elaborato le migliori idee progettuali, nella prima fase, sono costituiti dal viaggio alla gara internazionale e la permanenza nel paese che organizza il meeting finale. Una coppa speciale viene consegnata al “VINCITORE DEI VINCITORI”.

8.2. INDAGINE.

La seconda azione, prevista entro il 2011, prevede la progettazione di una verifica, attraverso apposita indagine assistita da specifico questionario, degli effettivi sbocchi occupazionali dei giovani che negli anni scorsi hanno partecipato al progetto ENTERPRISE-EBG. In particolare si tratta di verificare quanti di essi hanno avviato effettivamente una nuova attività imprenditoriale o sono subentrati, in qualità di imprenditore, in imprese esistenti e quanti hanno, comunque, assunto ruoli dirigenziali o comunque di responsabilità operativa nelle imprese in cui sono stati assunti come dipendenti.

L’indagine verrà affidata ad impresa specializzata, selezionata attraverso ricorso a procedura competitiva, che dovrà anche predisporre un report con l’illustrazione dei risultati e con indicazioni si come rendere più efficace la ricaduta del progetto sul territorio.

 

9. Le fasi si attuazione.

Il progetto si attua in tre fasi, corrispondenti a tre anni scolastici: 2009/2010, 2010/2011, 2011/2012.

Le attività di indagine di cui al punto 8.2 verrà realizzata nel corso del 2011-2012

 

10. Tempistica di attuazione.

Novembre 2009 – Settembre 2012.

 

11. Analisi della congruità dei costi.

Le esperienze degli anni scorsi indicano che le spese per l’attuazione del progetto per singolo anno scolastico ammontano a circa € 8.500,00. Per l’intero triennio sono previste, quindi, spese per complessivi € 25.500,00.

Relativamente all’indagine, elaborazione dei questionari e del report finale di coloro che hanno  partecipato al progetto negli anni scorsi, si può stimare, da sommare indagini di mercato, un costo complessivo di € 4.500,00.

12. Piano finanziario.

Le spese previste per la realizzazione del progetto ammontano complessivamente a € 30.000,00 e viene finanziato con un contributo nella misura dell’80% della spesa ammessa, come previsto dalla Azione 7 della Misura 413 del PAL e del POA Asse 4 del PSR, pari, quindi, a € 24.000,00, impegnando parte delle risorse previste dalla Misura 413 Intervento H del Piano finanziario del PAL, che presenta una disponibilità pari a € 155.000,00, e nei limiti delle risorse previste nel Piano Operativo trasmesso a suo tempo alla Regione pari a € 50.000,00.

 

13. Azione di accompagnamento.

Qualora l’indagine di cui al punto 8.2 evidenzi ricadute positive in termini di capacità del progetto di promuovere di nuove imprese, è intenzione del GAL di attivare un’azione di promozione della nascita di nuove piccole imprese attraverso l’attivazione di un’attività di assistenza specialistica per la nascita di nuove imprese (assistenza alla ideazione del Progetto di impresa e per il primo avvio - start up) e di un eventuale aiuto finanziario agli investiti necessari e alla spese di primo insediamento qualora promosse da giovani e ragazze con meno di 30 anni e qualora operano in settori con margini di crescita: turismo, attività di servizio e commerciali, tutela e la qualificazione delle risorse ambientali, produzioni artigianali tipiche, produzione di servizi alle imprese e alle persone.

Per le attività di assistenza allo start up è possibile avvalerci della collaborazione di organismi pubblici o misti che a Modena a Reggio Emilia operano da anni nel supporto a tale attività  e che hanno, quindi, maturato concrete esperienze e competenze, utile anche per estendere il loro raggio di azione anche al territorio dell’Appennino, con possibili effetti benefici per la sua struttura socio economica.

Tale azione potrà avvalersi sia degli aiuti  dell’asse 4 del PSR, a valere su diverse azioni del PAL, ma anche degli aiuti previsti da altri programmi di incentivazione a carattere nazionale o regionale.

 

 

14. Risultati attesi.

I risultati che ci si prefigge di realizzare sono quelli di realizzare una efficace azione di sensibilizzazione circa 250 studenti delle scuole medie superiori dell’Appennino Modenese e Reggiano verso la cultura d’impresa e dell’auto imprenditorialità e raccogliere almeno 40 nuovi progetti di simulazioni di impresa.

 

15. Procedure di monitoraggio.

Per ogni annualità di intervento saranno raccolto informazioni relative al:

  • n° di classi e n° degli studenti coinvolti,
  • n° dei progetti d’impresa elaborati;
  • n° di imprese che hanno svolto il ruolo di tutor.

I risultati di tale attività di monitoraggio sarà presentati in una relazione finale, accanto ad una valutazioni sull’efficacia ed utilità dell’iniziativa.