Il Piano di Azione Locale 2007-2013

Scritto in news il 19 maggio 2008 0 Commenti

presentazione della candidatura del GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano.

Conformemente a quanto previsto dalla Deliberazione G. R. n. 739 del 19 maggio 2008, pubblicata sul B.U.R. dell´Emilia-Romagna n. 91 del 30 maggio 2008, nella giornata di lunedì 8 settembre il GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano ha presentato alle competenti Autorità Regionali il nuovo Piano di Azione Locale che intende attuare nell’Appennino Modenese e Reggiano per il periodo di programmazione 2007-2013.

Il Piano è stato predisposto sulla base delle indicazioni vincolanti dell’Asse 4 del Piano Sviluppo Rurale dell’Emilia Romagna, delle indicazioni prioritarie delle Amministrazioni Provinciali di Modena e di Reggio E. formulate nei loro Programmi Integrati Provinciali (PRIP) e delle sollecitazioni raccolte a seguito di una vasta consultazione con le Amministrazioni Comunali, le associazioni di categoria e con altri soggetti attivi nell’Area Leader. L’area di intervento proposta è la stessa del Leader+.

Per procedere all’attuazione concreta degli interventi previsti dal nuovo Piano di Azione Locale (PAL) il GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano deve necessariamente attendere l’esito della selezione e quindi l’inserimento nella successiva graduatoria che stanno elaborando le Autorità Regionali attraverso l’esame di tutte le proposte di PAL presentate dai GAL operanti in regione, percorso che si concluderà entro la fine del corrente anno.

In questo periodo il GAL si sta preparando per mettere a punto il piano operativo, i progetti più qualificanti e le proposte di bando per dare rapida attuazione agli interventi previsti appena il PAL verrà approvato e finanziato dalla Regione Emilia Romagna.

Il Nuovo PAL prevede interventi nel settore della commercializzazione e trasformazione dei prodotti alimentari, la promozione della qualità delle produzioni tipiche, la promozione della filiera della lavorazione e valorizzazione del legno, la conservazione dell’ambiente e delle risorse naturali nelle zone di alta montagna, la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili, la promozione e qualificazione dell’agriturismo e del turismo rurale, il sostengo al marketing territoriale e la promozione della cultura dell’impresa e la realizzazione di diversi progetti di cooperazione con altri GAL a livello regionale ed europeo.

Per conoscere il contenuto del nuovo Piano di Azione Locale e approfondirle la conoscenza, è possibile scaricare il file allegato contenente il documento ufficiale di candidatura presentato alla Regione oppure contattare gli uffici del GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano.

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INIZIATIVA COMUNITARIA LEADER +

PAL
PIANO DI AZIONE LOCALE
APPENNINO
MODENESE E REGGIANO

(2001-2006)

LA PRESENTE PROPOSTA E’ PRESENTATA DAL GRUPPO DI AZIONE LOCALE ANTICO FRIGNANO E DELL’APPENNINO REGGIANO A NOME DI TUTTI I SOCI, NELLA PERSONA DEL PROPRIO PRESIDENTE.

REFERENTE OPERATIVO
Referente per il PAL: Lutti Gualtiero
Tel: 059/821149
Fax: 059/380063
e-mail: emive@tin.it
Sede operativa: Via Emilia Ovest, 101 – 41100 Modena
Sede legale: Via Giardini, 9 – Pavullo (MO)

Consulente: Dott. Gianni Angelo

IL PRESENTE DOCUMENTO E’ STATO REDATTO DA:

Gruppo redattore del PAL:

  • Dott. Angelo Gianni
  • Sig. Gualtiero Lutti
  • Sig.na Anna Maria Adriano
  • Sig.na Daniela Cavallo – Segreteria

PER LA VALUTAZIONE EX-ANTE E MONITORAGGIO: COOPER.GA Soc. Coop. a r.l.
Consulenza per l’economia

Gruppi tematici di supporto:

TEMA 1: TURISMO – AMBIENTE – TERRITORIO

  • Funzionari: settore turismo-ambiente delle provincie dei Modena e Reggio Emilia
  • Funzionari: settore turismo-ambiente delle quattro Comunità Montane
  • ARPA
  • Enti Parco Sassi Roccamaltina – Alto Appennino Modenese – Del Gigante
  • PromAppennino e ReAppennino
  • Unione e Lega delle Cooperative
  • Confesercenti
  • Confcommercio
  • Licom
  • Consorzio di Promocommercializzazione Valli del Cimone


TEMA 2: PICCOLE E MEDIE IMPRESE

  • Funzionari di settore delle provincie di Modena e Reggio Emilia
  • Funzionari di settore delle quattro Comunità Montane
  • A.P.I.
  • L.A.P.A.M
  • C.N.A.
  • F.A.M.
  • ASCOM


TEMA 3: AGROALIMENTARE

  • Funzionari di settore delle provincie di Modena e Reggio Emilia
  • Funzionari di settore delle quattro Comunità Montane
  • Federazione Coltivatori Diretti di Modena e Reggio Emilia
  • Confederazione Italiana Agricoltori di Modena e Reggio Emilia
  • Associazione provinciali agricoltori di Modena e Reggio Emilia
  • UGC-CISL di Modena e Reggio Emilia
  • Lega Cooperative e Unione Cooperative di Modena e Reggio Emilia
  • C.R.P.A. di Reggio Emilia
  • Istituto Professionale L. Spallanzani – Zocca (MO)

Inoltre, ha funzionato un coordinamento interistituzionale tra provincie, Comunità Montane e Camere di Commercio di Modena e Reggio Emilia.

Atti di approvazione e delega:
Il Consiglio di Amministrazione del GAL del 16/06/2003 ha approvato la proposta di PAL e dato mandato al Presidente di curare tutti gli atti e le procedure inerenti la presentazione e l’approvazione del Programma.

INDICE

INTRODUZIONE: Il precedente periodo di programmazione

INTRODUZIONE: Il precedente periodo di programmazione:
IL PAL LEADER II 1994/1999

Con deliberazione della Giunta regionale n° 3560 del 30/12/1996, veniva approvato il Piano di Azione Locale presentato dal Gruppo di Azione Locale Antico Frignano, costituitosi sotto forma di Soc. Coop. a r.l. con atto a ministero Notaio Zivieri il 30/05/1994 rep. n° 2277.
Il territorio oggetto di PAL, in territorio montano, eletto a titolo dell’Obiettivo 5/b e posizionato a scavalco tra le provincie di Modena e Bologna, ricomprendeva 18 comuni (13 in provincia di Modena ed 5 in provincia di Bologna), una popolazione di 52.428 abitanti ed una superficie di 1.209,79 Km quadrati.
Con la programmazione Leader +, i 5 comuni della provincia di Bologna sono stati inclusi nel PAL attivato in quel territorio provinciale. Con determinazione del Direttore Generale agricoltura n° 19946/6 del 22 giugno 1999, è stata approvata una integrazione in aumento del territorio PAL e della popolazione per l’inserimento di 4 nuovi comuni situati nell’Appennino della provincia di Reggio Emilia.
Con questa integrazione, la popolazione PAL saliva a 63.053 abitanti e la superficie a 1.536,85 Km quadrati. (Dati ISTAT 1991)
A fine periodo di programma, il territorio interessato dal PAL Leader II, riproposto nel PAL Leader + presentato dal GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano è elencato nella tabella seguente:

Codice
Istat
Comune /
Provincia
Abitanti
1999
Superficie
Kmq.
Densità
Ab/Kmq.
Note
1
36011
Fanano/Mo
2.896
89,92
32
Incluso da inizio Programma
2
36014
Fiumalbo/Mo
1.415
39,32
36
Incluso da inizio Programma
3
36016
Frassinoro/Mo
2.267
95,93
24
Incluso da inizio Programma
4
36018
Lama Mocogno/Mo
3.024
63,80
47
Incluso da inizio Programma
5
36021
Montecreto /Mo
958
31,14
31
Incluso da inizio Programma
6
36025
Montefiorino /Mo
2.348
43,35
54
Incluso da inizio Programma
7
36026
Montese/Mo
3.159
80,80
39
Incluso da inizio Programma
8
36029
Palagano/Mo
2.506
60,43
42
Incluso da inizio Programma
9
36030
Pavullo/Mo
14.570
143,11
102
Incluso da inizio Programma
10
36031
Pievepelago /Mo
2.124
76,44
28
Incluso da inizio Programma
11
36032
Polinago/Mo
1.868
53,84
35
Incluso da inizio Programma
12
36035
Riolunato/Mo
746
45,17
16
Incluso da inizio Programma
13
36047
Zocca/Mo
4.483
69,11
65
Incluso da inizio Programma
14
35007
Busana/Re
1.344
30,40
46
Inserito nel 1999
15
35025
Ligonchio/Re
1.050
61,55
17
Inserito nel 1999
16
35041
Toano/Re
4.212
67,34
62
Inserito nel 1999
17
35045
Villa Minozzo/Re
4.178
167,78
25
Inserito nel 1999
TOTALE
53.148
1.219,43
43

Dati: ISTAT 1999

Il territorio della precedente programmazione rappresenta un campione esatto e rappresentativo di quello che, a titolo del nuovo programma è il territorio complessivo.
Infatti, i parametri salienti sono assimilabili perfettamente:
Il contesto socioeconomico ove l’area PAL Leader II rappresentava un alto indice di intersettorialità e di varianza nord-sud man mano che dalle plaghe di media montagna ci i avvicina al crinale;
Il contesto demografico ove, anche in questo caso, si passa da una densità relativamente più alta (+/- 50) nelle aree centrali e lungo gli assi stradali primari fino ad una soglia molto più bassa nelle aree prospicienti il crinale (+/- 20 – 30 abitanti / Km quadrati);
Il contesto ambientale ove, seppure in presenza di realtà diversificate, non si evidenziano punti critici o forti punti di debolezza;
Il clima e l’ecosistema, tipico della fascia del quercentum nelle aree centrali per entrare nel fagetum freddo nelle aree vicine al crinale;
La propensione al dissesto idrogeologico che, sia nell’area già PAL Leader II che in quella Plus caratterizza la fascia territoriale più a nord a sottosuolo argilloso-scaglioso;
L’altimetria che, sia nella precedente programmazione come nella nuova ricomprende plaghe da un minimo di 200 m. s.l.m. ad un massimo di 1.200 m. s.l.m.
In buona sostanza si può concludere che, comuni al territorio PAL Leader II e Plus sono tanto i punti di forza come di debolezza, le suscettività come i limiti, la possibilità di generare idee nuove su tematiche di sviluppo delle zone rurali ma anche le difficoltà di realizzarle e trasferirle.
Il volume finanziario del PAL Leader II, ivi compresa l’integrazione del 1999, è stato di 5.825.220 Euro, di cui 4.236.800 di spesa pubblica, totalmente impegnato entro la scadenza prevista del 31/12/1999 e rendicontato alla scadenza del 31/12/2001, con una concentrazione di spesa pubblica pari a 67 Euro/abitante.
Il programma concluso ha consentito al GAL di assumere un ruolo di propulsore di tematiche di sviluppo del territorio rurale e di interlocutore di forza nei rapporti interistituzionali e tra pubblico e privato.

La struttura del PAL Leader II, con particolare riguardo alle azioni più significative della misura B “Sostegno a programmi di innovazione rurale” era la seguente:

1) Supporto tecnico allo sviluppo rurale (funzionamento del GAL)
1.000 Euro
2) Innovazione e rilancio del prodotto turistico
1.950 Euro
3) Piccola impresa, artigianato, servizi
1.000 Euro
4) Valorizzazione e commercializzazione prodotti agro-alimentari
1.400 Euro

Totale
5.350 Euro

pari al 91% dell’intero PAL

La messa in atto dell’intero pacchetto di azioni di cui ai punti 1-2-3 ha consentito di effettuare diversi ordini di valutazione di efficacia, trasferibilità ad effetto sinergico di sistema, estremamente utili agli effetti dell’allestimento del PAL + con particolare riferimento alla strategia ed agli obiettivi da perseguire, in particolare:
a) azioni che non hanno avuto successo, totale o parziale, per carenza delle condizioni indispensabili, per comparsa di variabili non prevedibili di carattere indipendente o per non essere totalmente compatibili con le esigenze locali;
b) azioni che hanno avuto successo pieno e che hanno consentito o consentiranno un loro trasferimento a scala territoriale anche se tramite azioni di accompagnamento, tali da considerarsi “a regime di maistream”;
c) azioni che hanno manifestato le condizioni di successo ma che il periodo di programma non ha consentito il completo effetto e che, debbono e possono considerarsi meritevoli di prosecuzione nel nuovo PAL;
d) azioni che hanno avuto successo e da considerarsi a regime di maistream ma che, a loro volta hanno generato nuove esigenze o evidenziato nuove strategie di sviluppo o nuove possibili sinergie e che, quindi, bisogna recepire nella nuova fase di programmazione.
Tralasciando di esemplificare le tipologie a) e b) per le motivazioni già ovvie nella descrizione, merita invece di soffermarci ad individuare le tipologie di azioni successive c) e d).

 

 

PRINCIPALI AZIONI ATTIVATE COL PAL LEADER II CHE HANNO EVIDENZIATO L’OPPORTUNITA’ DI PROSECUZIONE O DI IMPLEMENTAZIONE NELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE
  • Valorizzazione delle produzioni agricole locali e di nicchia
    L’azione ha avuto ottimo successo, soprattutto in ordine all’accesso a produzioni diversificate, alla coltivazione dei piccoli frutti, alla castanicoltura da frutto ecc.
    Ha anche consentito di promuovere una Associazione di produttori di piccoli frutti e produzioni di nicchia.
    Non è stato raggiunto un livello ottimale di produzione, sia di livello quantitativo che qualitativo (standard) tale da consentire un buon accesso di mercato.
    Col nuovo programma, si pone l’esigenza di fare un ulteriore avanzamento organizzativo dei produttori di valorizzazione, tipicizzazione e ricerca di standard qualitativi omogenei, senza dimenticare, in talune situazioni, di incentivare l’accesso a nuovi processi produttivi eco-compatibili.
  • Artigianato locale e artistico
    L’azione ha avuto un successo di notevole portata, promuovendo una Associazione di artisti, richiamato sul territorio l’attenzione all’arte e all’artigianato artistico tipico, attivato forme di cooperazione internazionale e creato nuove opportunità di occupazione e reddito.
    E’ indispensabile però non interrompere il processo di consolidamento e di apertura all’esterno delle strutture create e aprire nuovi mercati e canali.
  • Sistema sci di fondo eco – sostenibile
    Già col precedente programma ha avuto avvio un progetto d’area che però, per difficoltà iniziali, solo nella fase di chiusura ha consentito di considerarlo prioritario nel nuovo PAL con un approccio intratterritoriale ed eco-sostenibile.
  • Circuiti o itinerari turistici polifunzionali
    Gli esperti individuano in questi progetti a forte integrazione intra e intersettoriali, la carta vincente per una fruizione turistica del territorio che superi le difficoltà del turismo stagionale. Nel precedente periodo, l’azione si è sviluppata intorno alle grandi strade storiche (Via dei Romei) o di itinerari locali, peraltro con raggiungimento degli obiettivi. La nuova fase dovrebbe avanzare ulteriormente in termini di polifunzionalità (enogastronomia, cicloturismo, ippoturismo, ecc) come di interazione geografica (interterritoriale con altre regioni) e, infine, come intrasettorialità (con fattorie didattiche, agriturismi, aree a Parco, ecc).
  • Sistema di promo – commercializzazione del territorio
    Col precedente programma è stato effettuato un grosso sforzo di avvio in questa direzione, promuovendo non solo i prodotti locali (agricoli, turistici, del secondario, dell’arte, ecc) ma anche in direzione di individuare e consolidare soggetti che operino in tal senso su tutto il territorio.
    Sono stati individuati i soggetti e composti i primi business plan a medio termine.
    Questi organismi sono tuttavia deboli, con struttura organizzativa insufficiente e, soprattutto, la risposta anche in termini economici da parte dei fruitori (operatori turistici ma non solo) avviene con progressione abbastanza lenta.
    Il nuovo programma prevede un’ulteriore spinta propulsiva in direzione delle linee di sviluppo già avviate col PAL II.
  • I servizi alle popolazioni
    L’azione avviata col PAL Leader II si era concentrata, soprattutto sul tema del trasporto pubblico e del telelavoro.
    Il primo aspetto è stato recepito dalle aziende del trasporto pubblico per una nuova strategia sul territorio montano e il secondo ha consentito di soddisfare le esigenze individuate.
    Si è aperta però l’esigenza di una risposta “a più facce” alle esigenze delle realtà frazionali (assenza di bar, telefono pubblico, negozi alimentari, posto di soccorso, ecc) che minaccia di spopolamento le realtà periferiche. PAL + si prefigge di individuare un progetto di servizi polifunzionali da rendere più accessibile agli Enti pubblici per la messa in atto.
  • Organizzazione territoriale
    Col precedente periodo di programmazione ogni Ente titolare dei vari programmi intrattenne i rapporti di informazione, formazione, animazione, programmazione locale, ecc in modo strettamente indipendente. Solo nella fase terminale fu attivato un raccordo interprogrammatico. Nella nuova fase di programmazione d’intesa con tutti gli Enti territoriali e le Parti economiche e sociali si vuole attivare un tavolo unico territoriale.
    Tutte le azioni sopraindicate sono state puntualmente riprese nel PAL Leader + avendo un alto contenuto innovativo un’alta capacità di generare sinergie con altri programmi e, soprattutto, la capacità di generare nuove opportunità di tenuta del tessuto economico-sociale dell’area e di creare nuove opportunità di lavoro e di reddito.
    Naturalmente, la continuità nel nuovo PAL di talune azioni già attivate col PAL Leader II è sintonizzata con la strategia e gli obiettivi più avanzati del nuovo periodo di programmazione.

1. IL GRUPPO DI AZIONE LOCALE ANTICO FRIGNANO E APPENNINO REGGIANO
1.1. Il Gruppo di Azione Locale è stato costituito il 24/05/1994 con atto notarile in Modena a Ministero notaio Maurizio Zivieri, rep. n° 10600, registrato a Modena il 30/05/1994 al n° 2277 e notificato CCIAA di Modena il 29/07/1994 al n° 94025139/030979.
Con atto in data 26/09/2000 rep. n° 29731 a ministero Dott. Maurizio Zivieri, a seguito dell’adesione del territorio appenninico della provincia di Reggio Emilia e dei relativi Enti e Associazioni di categoria in qualità di soci, ha assunto la denominazione di GRUPPO DI AZIONE LOCALE ANTICO FRIGNANO E DELL’APPENNINO REGGIANO. Il GAL è iscritto al Registro delle Imprese presso il Tribunale di Modena al n° 40513 con C.F./Iva n° 02232330361. Si richiamano in sintesi, le parti più significative dello Statuto che hanno particolare attinenza col ruolo e le funzioni del GAL:
Art. 1: – Il GAL ha sede giuridica in Pavullo nel Frignano (MO), Via Giardini n° 9;
– La durata della cooperativa è stabilita fino al 31/12/2050;
– Può istituire sedi operative in altre località;
– La cooperativa ha come scopo prioritario “l’attuazione del programma Leader” e funzioni ad esso connesse (animazione, valorizzazione, consulenza, ricerca, promozione, informazione, ecc).

1.2.
Il GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano è, una società cooperativa a responsabilità limitata. Tale forma è rimasta inalterata anche dopo la integrazione statutaria del 29/09/2000.

1.3.
La fase preparatoria che portò alla costituzione del GAL Antico Frignano ebbe inizio nel 1993, in tempo utile per andare alla costituzione di un organismo partecipato e rappresentativo della realtà economico-sociale che consentisse pieno titolo e con successo di candidarsi a Leader II. A quel tempo, la base associativa era rappresentativa pressoché totale del quadro istituzionale e produttivo dell’Appennino modenese e, in parte anche dell’Appennino bolognese della media e alta valle del Reno.
Successivamente, l’avvio dell’attività del GAL portò ad un ulteriore consolidamento delle adesioni in territorio bolognese e, a partire dal 1998 in contestualità con la riprogrammazione di Leader, l’adesione da parte degli Enti pubblici e delle rappresentanze delle categorie produttive del territorio dell’Appennino reggiano.
Tale processo ha portato, nell’aprile 2000 ad una integrazione della denominazione della società addivenendo all’attribuzione definitiva della denominazione “Gruppo di Azione Locale Antico Frignano e dell’Appennino Reggiano” andando così di fatto a sancire un nuovo assetto territoriale interprovinciale sostanzialmente equilibrato. Di seguito, il GAL ha avuto l’adesione di due soggetti privati significativi: il Consorzio Valli del Cimone, la cui nascita discende dall’azione del GAL nel periodo di programmazione concluso e la Strada dei vini e dei sapori con sede in Vignola. La costituzione e la modifica statutaria sono avvenute con intervento notarile costitutivo o modificativo.

1.4.
Il capitale sociale del GAL, interamente sottoscritto e versato ammonta, al 28/02/2002 a 110.521,62 Euro.

1.5.
Il GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano associa Enti pubblici, quali le provincie di Modena e Reggio e le Comunità Montane del territorio. Enti di diritto pubblico quali i parchi regionali, “Alto Appennino Modenese” e “Del Gigante”, due istituti di credito le Associazioni di categoria degli agricoltori, della cooperazione, delle piccole e medie imprese, associazioni di servizio agli operatori economici specie del turismo – commercio e, infine, forme di aggregazione di operatori dell’arte e artigianato artistico.
La compagine sociale sopraevidenziata copre l’intero territorio PAL Leader + con assoluta omogeneità e completezza di rappresentanza istituzionale e categoriale.
Quanto alla Provincia di Bologna, alla comunità montana Media e Alta Valle del Reno, al CIDES, occorre precisare che detti Enti ed Organismi, pur avendo aderito al GAL costituito nel territorio appenninico della provincia di Bologna, hanno espresso il desiderio di rimanere soci anche del GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano in forza della forte interazione e comuni interessi delle due aree e delle iniziative avviate con successo con Leader II e della necessità di attivare, coi nuovi PAL, azioni largamente interagenti. Le rappresentanze sopra specificate compongono l’assemblea della Cooperativa, così come previsto dall’art. 6 dello Statuto.

1.5.1. Composizione del Consiglio di Amministrazione


Composizione del Consiglio: Rappresentante della componente pubblica

Nome e Cognome
Rappresentanza
Tipologia
Tedeschi Maria Pia
Provincia di Reggio Emilia
Pubblico
Bertugli Giovanni
Provincia di Modena
Pubblico
Bargiacchi Paolo
Comunità Montana Appennino Reggiano
Pubblico
Tomei Gian Domenico
Comunità Montane Modenesi
Pubblico

Rappresentante della componente privata

Nome e Cognome
Rappresentanza
Tipologia
Buontempi Franco
Associazioni turismo/Commercio Modena
Privato
Davolio Maurizio
Lega Cooperative di Reggio
Privato
Mazza Luciano
Lega Cooperative di Modena
Privato
Romano Francesco
C.I.A. di Modena
Privato
Torri Giovanni Oreste
Associazioni Artigianato reggiano
Privato
Vecchi Giuliano
Unione Cooperative Modena
Privato
Lenzi Giuliano
Istituti di credito
Privato
Ruffini Vittorio
Confesercenti di Reggio Emilia
Privato
Endrighi Emiro
Unione Cooperative di Reggio Emilia
Privato

Composizione Collegio Sindacale

Nome e Cognome
Titolo
Rosati Vito
Presidente
Cadoppi Franco
Sindaco Effettivo
Medici Luciana
Sindaco Effettivo
Baldini Corrado
Sindaco Supplente
Beneventi Faustino
Sindaco Supplente