I GAL A BRUXELLES

Scritto in news il 9 Maggio 2013

COMUNICATO STAMPA
L’ESPERIENZA EMILIANO ROMAGNOLA DEI GAL A BRUXELLES
Quelle tre proposte per migliorare i territori rurali…

 
Al Leader Event 2013 Luciano Correggi, coordinatore dei Gal dell’Emilia-Romagna,
propone meno burocrazia, una programmazione futura che risolva i problemi a partire dai
bisogni dei territori (e non dall’alto…)
BRUXELLES (Belgio, 26 aprile 2013) – Cresce e si diversifica in Europa l’esperienza dei
Gruppi di azione locale. L’Emilia-Romagna dei Gal sostiene tre proposte concrete. E’
quanto emerso da idee, confronti e discussioni svoltesi a Bruxelles dove è andato in scena il
Leader Event 2013, evento annuale per le reti europee di sviluppo rurale. Tra i delegati,
Luciano Correggi, presidente del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano e
coordinatore dei Gruppo di azione locale regionali.
“L’intento della manifestazione – spiega Correggi – è di ‘costruire ponti per il futuro’
ovvero analizzare l’attuale programma Leader 2006/2013, nelle sue criticità e nei suoi
valori, per costruire proposte ancora più efficaci per il futuro periodo 2014/2020. L’evento
è stata una occasione unica per lo scambio in tempo reale tra tutti i soggetti coinvolti nella
gestione attuale e futura di Leader. Hanno partecipato 500 persone provenienti da tutta
Europa, in rappresentanza di Gruppi di Azione Locale, Autorità di Gestione, Agenzie di
pagamento, Reti Rurali Nazionali, e membri della Commissione Europea”.
Come sono stati organizzati i lavori?
“La due giorni di Bruxelles è stata organizzata in una sessione plenaria in cui sono stati
esaminati lo stato di attuazione dell’attuale programma Leader e i punti programmatici
proposti dalla Commissione Europea per la nuova programmazione e in tre gruppi di lavoro
che hanno approfondito temi su come sviluppare l’esperienza Leader, più efficaci strategie
di sviluppo locale e procedure più semplici ed efficienti”.
Quale e stata la proposta portata in quella sede dai Gal della Regione Emilia-
Romagna?
“Intanto l’esperienza di efficacia dell’attuazione del programma anche in presenza di una
notevole complessità burocratica dell’Asse 4. Abbiamo sottolineato però la necessità di
avere in futuro un approccio meno burocratico e di recuperare realmente, attraverso la
filosofia del bottom-up, l’ascolto dei bisogni dei territori e la progettazione del basso verso
l’alto,”.
Un bel cambiamento?
“Certo , pensando anche che nella nuova si prevedono strumenti che possono utilizzare
risorse provenienti da fondi strutturali diversi, il cosiddetto ‘multifondo’. Il questo caso una visone
ampia dei bisogni dei territori e una progettazione coinvolgente i diversi soggetti interessati, sia
pubblici che privati, è condizione necessaria al successo delle attività”.
Sarà quindi possibile fare in modo che agricoltura, turismo, attività produttive possano
lavorare assieme?
COMUNICATO STAMPA
“E’ stato questo uno dei grandi ‘ponti per il futuro’ discussi a Bruxelles. Nella nuova
programmazione sarà prevista l’attivazione del ‘multifondo’ la cui attivazione prevederà
l’utilizzo di risorse provenienti da diversi fondi comunitari: il Feasr (agricoltura), Fesr
(attività produttive) e Fse (formazione). Il ‘multifondo’ sarà quindi la linfa che nutrirà la
attuazione di progetti di area vasta coinvolgenti diverse tematiche dello sviluppo locale in
maniera trasversale. Ciò permetterà, per la prima volta di sostenere attività integrate che
coinvolgono soggetti di settori economici diversi per la realizzazione di progetti complessi
ed integrati. E’ una sfida nuova ed interessante, che valorizza il ruolo dei Gal come
partenariato e come soggetti che insistono su area vasta. La preoccupazione, che abbiamo
espresso a Bruxelles, è che si realizzino davvero gli obiettivi di semplificazione e la
effettiva compartecipazione finanziaria dei vari programmi strutturali alla creazione del
multi fondo”.

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